Appunto spaesato – 10/2015 (citazione)

Il passato è un morto il cui cadavere non la smette di venirti a trovare, di notte come di giorno. E la cosa ti fa pure piacere. Perché il giorno che il passato non dovesse più farsi vivo a casa tua, significa che ne fai parte: sei diventato passato. 

(da A.Manzini, Pista nera)

Annunci

Lascia un commento

Appunto spaesato – 9/2015

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Ammesso che questa citazione sia di Voltaire, ultimamente è molto ma molto difficile essere volterriani:

“Sono contrario all’utilizzo dei preservativi. Abbassano il piacere e interrompono il momento… fidatevi di me, che non li uso… non salvano nemmeno dall’Aids. La condizione ideale è quella di avere un solo uomo o una sola donna nella vita… la moglie sottomessa cristiana è la pietra fondante, la pietra su cui si edifica la famiglia“.

O no?

(Per rispetto al genere umano si tralascia il nome di chi ha fatto tale affermazione)

1 Commento

Benno von Eppan -25

In una delle sue notti agitate da sogni inquieti, Benno von Eppan vide se stesso proprietario di un cane. Un pastore belga: cane intelligente, dolce verso i deboli che deve proteggere – siano essi pecore o essere umani, aveva letto da qualche parte. Lo aveva scelto, o meglio, si era fatto scegliere andando in uno di quei canili cercapadrone: si erano visti, ed amati al primo sguardo. Passeggiate su passeggiate: in città, lungo gli argini del fiume, su prati vasti e campi innevati. Bastava un fischio e lui capiva, uno sguardo e lui sembrava volesse accarezzarlo con la zampa…

…C’era però chi ai cani neri attribuiva un altro significato. E Benno suo malgrado lo capì, gradatim. Passo passo, a poco a poco alle zampe si sostituirono le fauci, e le zanne cominciarono a mordere sempre più spesso, e sempre più profonde, lasciando i loro inconfondibili segni…

Burgunde, portandogli il solito caffè mattutino, gli rivolgeva il consueto dolce sorriso, con la discrezione necessaria in questi casi.

1 Commento

Appunto spaesato – 8/2014

Memento mori. E forse anche a lui, alla fine, è  venuta la paura.

L’avvelenata, del Guccio: tanto ci sarà sempre, lo sapete,[…] a sparar cazzate.

Never say never.

4 commenti

Benno von Eppan – 24

Benno von Eppan. Chi era costui?

Lascia un commento

Benno von Eppan – 23

Che poi è la stessa cosa, rimuginava tra sé e sé  Benno von Eppan in una delle sue notti agitate da sonni inquieti. Nel pomeriggio aveva visto un servizio al telegiornale: un bimbo nato sordo udiva per la prima volta, grazie all’apparecchio acustico, la voce della mamma. E il sorriso che si stampava sulle labbra del piccolo lo aveva commosso. Improvvisamente gli era venuta alla mente la leopardiana  ‘madre di parto e di voler matrigna’; e di pensiero in pensiero, di cupezza in cupezza arrivò a vedersi volontariamente sordo per non ascoltare le nefandezze espresse dai suoi simili, volontariamente cieco per non vederle, volontariamente esule da questo mondo per non condividerle.

…Nasce l’uomo a fatica,
Ed è rischio di morte il nascimento.
Prova pena e tormento
Per prima cosa; e in sul principio stesso
La madre e il genitore
Il prende a consolar dell’esser nato.
Poi che crescendo viene,
L’uno e l’altro il sostiene, e via pur sempre
Con atti e con parole
Studiasi fargli core,
E consolarlo dell’umano stato…

A che pro, si trovò a dire fra sé, colpite le narici dall’odore del caffé che Burgunde gli porgeva. Non la aveva sentita arrivare, e nemmeno il consueto, metallico rumore del cucchiaino sulle pareti della tazzina era arrivato alle sue orecchie. Gli ci volle un po’ prima di riprendersi, ma avvertì che le parole di Burgunde avevano oggi un suono diverso.

4 commenti

Benno von Eppan – 22

Che poi sarebbe un niente, pensava fra sé Benno von Eppan in una delle sue notti agitate da sogni inquieti. Prenderlo, rinchiuderlo e praticargli una bella lobotomia, proprio come a McMurphy nel Cuculo. Ma, corregge la parte buona di Benno, lui viene lobotomizzato per i suoi attacchi di violenza distruttiva, mica perché è ansioso! E che, controbatte la parte cattiva di Benno, non è violenza distruttiva proporre la castrazione chimica? Non è violenza fine a se stessa eccitare gli animi della gente ad una ribellione che vuole solo sangue? Quindi…..- l’espressione di Benno si trasforma nel ghigno crudele di Mildred Ratched e così lo trova Burgunde porgendogli ignara ma saggia il consueto caffè: ‘Riconciliati con il mondo, dai, che devi andare a scuola!’

2 commenti